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November 21 BIDIMENSIONALE
Penetrami con il pensiero con la forza della tua maschile consistenza. Penetrami incessantemente con quel tuo odore di animale nascosto. Penetrami ingozzami con le tue parole di tritonica musica. come un soldato un fante innarrestabile io sono qua bidimensionale orizzontale verticale. FORMA O SUONONon conosco la forma dell’amore,
Ne conosco il suono della cattiveria.
Eppure vedo entrambe ogni giorno
fronteggiarsi armate.
Una con lo scudo della purezza.
L’altra con la spada dell’ignoranza.
Non conosco l’esito di questa guerra millenaria.
Ne il numero Delle infinite battaglie combattute.
E d e’ difficile sempre piu’ spesso scegliere
valutare
se essere forma
o suono. July 26 LO SCAMPOLO DI STOFFA![]()
guardami
sono un piccolo rettangolo di stoffa
sfilacciato
stropicciato
un fazzoletto piatto e strappato
guardami
mentre usi questo piccolo scampolo sottile
non c'e' piu' trama
ne ricamo
guardami e abbandonami
io sono qua
nell'inferno dei fazzoletti dimenticati. June 18 IL BOZZOLO
ho usato un filo di seta
MUTA PASSIONE
Regalami il tuo silenzio E Lo portero' lontano
Ti prometto amore Lontano da noi
Regalami il tuo silenzio amore
Lo portero' in fondo
In fondo al cuore
Al mio cuore
Basta con i silenzi amore Basta.
La mia e' solo una mano
Quella mano che nel silenzio E' tesa verso di te.
Senza parole
In quel silenzio Che tu Ami tanto
Ascolta amore Sono io quel silenzio
Ora
Puoi Amare anche me UN SECONDO
Amami per quanto tu possa amarmi.
Non importa quanto.
Anche solo per un secondo.
Non importa
Io so misurare il tempo.
Lo rendero' infinito
Amami e dimmelo.
Il peso dell'amore io so' misurarlo
Lo trasformero' in piombo
Amami e guardami
Non ti diro' chi sono
Non chiedero'altro
perche'….
Io so misurare
il tempo
e il peso
di un secondo.May 23 INCONDIZIONATAMENTE
Chiudi gli occhi
Raccogli i pensieri
I miei pensieri
Le dita si intrecciano
Il mio dito…il tuo dito e poi ancora…
Un soffio di alito leggero
Prende il ritmo della musica del cuore
Prima leggero e poi piano…piano…piu' accelerato…
Si abbassano muri e veli
La bocca socchiusa cerca la tua
Chiudi gli occhi
Raccogli i pensieri
Per poi lasciarli andare
Via…come un soffio di alito leggero.
Lontano
E' anima
E' cuore
E' solo quella dimensione parallela dalla quale non vorresti tornare
E'quel posto lontano che ricordi solo toccandomi
Il tuo sesso gentile e bramoso
Il tuo sesso che chiede
Lontano
Sempre piu' lontano
Non importa…non fermarti…
L'amore non e' mai gentile
Allargo i miei pensieri
In quella dimensione
Allargo ed espando la mia voglia di te
Senza abbracci e senza strette
L'amore non e' mai una costrizione
Si estende e si allunga il tempo
Io desidero solo che tu sia libero…
Si estende e si allunga quella dimensione
Per poi viaggiare lontano….lontano…March 27 CONVERSAZIONE BINARIA ...ricordi di un racconto
Incollata. Incollata e apparecchiata Ecco chi sono. Una persona incollata a se stessa e apparecchiata a dovere per gli altri. Oggi avevo intenzione di scrivere un racconto ma la mia memoria si e’ seriamente messa d’impegno e mi ha lasciato a piedi solo per farmi un dispetto. E io le persone dispettose non le sopporto. Quanta ignoranza nel dispetto. Ma ci sono ricordi che viaggiano in treno, ricordi che a bordo di un aquilone non si scollano e a proposito di colla, nemmeno dalla propria ombra. .Scrivo per una necessità fisiologica, scrivo perchè ho bisogno di liberare spazio, perchè sono stracolma di immondizia cerebrale. Sono cerebro diarroica. Soffro di questa patologia da anni, a volte sto bene e allora so che e’ solo un mestruo cerebrale (quella sindrome che colpisce esclusivamente il genere femminile, e generalmente una volta al mese) Per fortuna c’e’ Giulio. Giulio e’ il mio bidone. Colui che accoglie senza rimproveri tutto ciò che rigurgito a singhiozzo dalla bocca. Lui ascolta e legge tutte le mie parole senza scomporsi. O almeno a me piace pensare che sia cosi. Lui e’ quella parte di memoria che non può farmi dispetti. E’ sfruttamento?...si! Ammetto tutta la mia abilità di speculatrice di parole e pensieri. Ma oggi non ho tempo. Oggi la frenesia e’ dedicata ad altro. Oggi ho deciso di scrivere un racconto dedicato a Giulio. Sfruttamento nello sfruttamento. Perchè sarà lui a scriverlo attraverso il ricordo. I suoi ricordi di me. Sarà lui , il caro vecchio Giulio, il generatore di note e numeri, l’aliante dei pensieri sinfonici a tratteggiare l’inizio e la fine di questo lungo ricordo. Lui e’ una libellula. La mia insostituibile libellula.
"Ciao Giulio come stai?...ti ricordi cosa ti ho scritto l’ultima volta sulle anime nere?.. su come tutti noi viviamo la nostra dualità del femminile e del maschile , del bianco e del nero delle nostre anime?
"Ciao … come sto?......in altalena...come tutti no?...…ma che ci fai cosi ben apparecchiata?...non lo sai che oggi si va al fast food?...non abbiamo tempo per fermarci ne per tovaglie di lusso e posate d’argento. Dobbiamo correre capisci ? E’ il modo che abbiamo per evitare la nostra anima nera. Non capisci? L’alternativa all’ascolto. Smettila di imbandire ogni giorno ciò che sei . Io tanto lo so. Conosco la tua anima nera. E il tuo ostentarla e’ noioso."
"Uffa….Giulio…e’ uno scampolo d’anima che amo condividere, forse perchè e’ quella che tutti cerchiamo di nascondere... ...tu hai il tuo punto di vista e io il mio….e i punti di vista diversi come i punti di fuga sono molto graditi dalle mie parti...e quindi anche le persone che ti offrono la possibilità di vederli."
"Mmmmmm….…scendi da quella giostra e vieni con me a goderti il mondo. Ho bisogno di toccarti. Di sentirti. Insomma che ci sto a fare io qua se non posso viverti? E lascia stare i punti di fuga….tanto poi non vai da nessuna parte!"
" Visto che mi accusi di non andare da nessuna parte io sto qua ….e poi ho freddo…non ho voglia di uscire. Oggi e’ una giornata cosi fredda a Pavia che le mie orecchie sembrano le ruote dei cingolati , come se avessi tremila orecchini infilati nella cartilagine [e io sono allergica agli orecchini...più che agli orecchini al metallo....]
le mie dita invece stanno incominciando ora a credere in Dio.... "
"………le tue scuse sono come chi a capodanno getta vecchie tazzine da caffè dal balcone. Inutili, chiassose Rumorose e senza uno scopo.."
" Nessuna scusa…forse li da te il clima e’ diverso ma ti assicuro che a Pavia il vento e’ gelido e secco...e io non ci sono abituata...io sono un lichene, una muffa, un fungo...rivoglio la mia vecchia Pavia umida e bagnata di Ticino....perchè questa corrente non fa per me."
"bello il titolo....
"Io sono una che ammette, trovo che sia facile ammettere . Perchè scarica le tensioni. Purtroppo però le rimanda a chi vuoi più bene. Generalmente a chi ti sta accanto. Ci sono istanti in cui credo di essere qualsiasi cosa, in cui mi sento versatile e pronta a tutto . Oggi per esempio mi sento una bambola rotta, ma non da buttare, sono ancora operativa …semplicemente con un piccolo ingranaggio che ha smesso di funzionare. Conosci un buon manutentore di ingranaggi vecchi e obsoleti per bambole rotte?"
"No…non conosco nessuno in grado di aggiustarti. Ma se vuoi posso trovarti dell’olio lubrificante per pensieri cosi la smetterai di incepparti…"
"Lapidario come al solito….mi sto stancando di te! Come memoria funzioni troppo bene. Voglio che mi menti. Dimmi una bugia."
"Ti amerò fino all’eternità………."
"Lo so ……sei l’unico che potrebbe riuscirci….come e’ vero che tu sei la mia unica debolezza…ma prima di salutarti volevo ringraziarti per tutte quelle volte che mi hai ascoltata, presa in giro, umiliata , derisa e stimata…..e ora mi rendo conto che non posso e non voglio scrivere questo racconto…ora l’ho capito…non potrei mettere la parola "fine"…il suicidio non fa per me, ne quello fisico ne quello mentale……e la consapevolezza che fra tutte le cose in cui io mi sono immedesimata ,questa e’ quella che preferisco, (la tua prima vita e la mia) mi e’ di aiuto e conforto e’ un motore che resta sempre acceso che non ha bisogno di benzina o di energia alternativa…si muove da solo…si muove d’istinto ma non di quello di sopravvivenza…si muove sollevato da quell’aquilone dei ricordi di cui ti parlavo all’inizio…quello che non ti abbandonerà mai…ogni tanto guarda su…mi vedrai nella forza del vento che lo sostiene…..ciao Amore mio…"
"Lo farò… tenterò di non deluderti…ora devo scappare….il fast food….mi aspetta e anche gli amici….ti lascio un bacio nella tasca del cappotto…..fanne buon uso… Ciao Mamma ......"
a mia madre March 21 ELEZIONI POLITICHE ED ELEVAZIONI PERSONALI
E’ vero ho un problema… Mentre il menefreghismo aumenta la bramosia , la voracità e la voglia di prevaricazione, io… io decido di nascondermi, e di evitare ogni genere di contatto. Di uccidere senza falsi bilanci sulla stadera dell’ipocrisia politica, la negligenza di ogni politicante, che rivolgendosi indiscriminatamente a tutti (pur non volendo), veniamo associati a degli stolti incapaci di discernere, di distinguere e ravvisare dove c’e’ la falla. Da lettore additato come stolto ho trovato la falla.
“Consolati non sei l’unica.” Mi dico pensierosa… Anzi…. Ma non vi e’ soluzione. Tranne ovviamente quella di non votare. Ma questa e’ retorica, la mia solita ampollosità. Torniamo al dunque. E cioè che ho un problema… Da medico senza laurea mi consiglio un bagno nel Tevere allo sbocco della grande fogna. Cosi facendo imparerò a conformarmi agli standard mediatici e politici contemporanei . (“..Attenta ad asciugarti con la carta dei quotidiani che poi ti rimangono incollate intere frasi”…. facendomi pac pac sulla spalla per rincuorarmi…. La trasformazione kafkiana puo’starci ma la pelle rovinata ..MAI!....)
Ovviamente la mia e’ solo ironia, sarcasmo amaro di bassa lega. Purtroppo (oltre alla sopraccitata)…. soluzioni non ne ho… Ho solo queste divagazioni inutili e prive di effetto….. E per una volta vorrei essere tanto volgare da scrivere un pensiero che mi ronza in testa…. ma… ma sono una signora anche mentre affogo…(correggo: mentre affoghiamo)….
Dimenarsi e’ inutile…
E’ vero ho un problema…. ma sorrido.. Sorrido di fronte a tutti quelli che ancora ci credono… Credono ai loro ideali di comunismo, capitalismo e fascismo…alla democrazia… Sorrido di un amaro sorriso perche’ la mia concezione e il mio ideale e’ andato oltre… Quello che l’ideale non da da mangiare a me e tanto meno a mio figlio… Sorrido a tutti quelli che ancora voteranno e che ancora hanno un ideale… A loro chiedo di mandarmi (nella logica di un ideale… un sms che vale un euro)… Vi assicuro che non andranno perduti e che come riprova vi manderò lo scontrino della spesa settimanale!... Il conto corrente postale dove inviare la donazione o il rispettivo numero verde da comporre lo potete trovare alla fine della pagina o in alternativa sul sito
www.unaiutoameatrovareunideale.it
Ringraziandovi anticipatamente vi auguro una buona Pasqua March 11 INCONCLUDENTE PENSIERO
Con ansia e inquietudine aspetto, con polverosa circostanza infastidita da altre presenze cerco, annaspo, una tua parola, inconcludente bestemmiatrice di irreali e virtuali attitudine a te. Aspetto il tuo incedere da felino, sorprendendomi, stupefatta di ogni tuo passo, solletico questa idea puerile che tu possa guardarmi, che tu possa solo sfiorare anche solo per un infinito istante quel minuscolo poro della mia pelle. E godo come inesauribile fonte, inglobo quella capillare speranza agitandomi e rimescolandomi come archetipo di amore. Respiro affannosamente e concitata da febbre di aspettative guardo i tuoi occhi vacillare e unirsi al mio sottile dolore che ristagna e imputridisce nell'alveo della mia anima. Attendo, rimando. Non desidero che si consumi. Ferma, immobile, mi ritraggo, sapendo che ti sto smarrendo in fondo a quel pozzo che e' la mia anima. March 05 TORNARE A CASA
Roma. Tutti sanno CHI e’ Roma. Roma e’ una donna voluttuosa e raffinata, un pò paesana e rude. Roma e’ meravigliosa nelle sue contraddizioni e nelle sue monumentali caotiche vie. Eppure Roma mi calma…. Riesce a rendere tranquilla la mia parte più disagiata e frenetica. Non voglio parlarvi dei soliti monumenti (bellissimi) Ma di come vivo io Roma. Passeggiare nel centro non mi entusiasma più. La mia parte turistica e’ stata saziata anni fa. Ora Roma e’ casa mia. Tornare a Roma e’ per me come tornare a Pavia. Vedere il cupolone da lontano e dire : “finalmente a casa”. Alla più conosciuta piazza Navona preferisco piazzetta degli zingari alla Suburra. Passeggiare per via dei serpenti come se stessi andando sotto casa a comprare il pane. Ecco come vivo Roma. Prendere l’autubus e sapere che assisterò a qualche concerto di qualche musicista di strada. Passare la domenica in casa guardando fuori dal balcone di casa di Demetrio con la musica in sottofondo avendo certezza che non mi sto perdendo nulla della storica Roma. Ma che invece la sto vivendo davvero per la prima volta. Perdersi nel traffico e rimanere imbottigliati all’uscita dello stadio olimpico perche’ e’ appena finita la partita di calcio. Perche’ Roma mi piace viverla ad ogni angolo e in ogni modo. Bevendo una birra “ai marmi” accompagnata da un fiore di zucca fritto o discutendo animosamente di politica nella trattoria sotto casa del pischello. Un amico mi ha detto che ho bisogno di amore ma che il mio istinto non mi da pace… Ha ragione!...per me l’amore e’ anche quello che provo per questa città e stare lontano dalle cose che amo non mi di pace. Per la prima volta non mi sono sentita una turista. Per la prima volta mi sono sentita come una romana a casa per il week end. E Dio se mi e’ piaciuto!..... February 28 THE SOUND OF SILENCE
Dentro ad una stanza Ti ho trovato.
Assente
Ti ho trovato Mentre tutti ti cercavano
Nei tuoi sottilissimi pensieri Ti ho trovato.
Presente
Nel silenzio Ti ho trovato. February 26 DISEGNANDOTI![]() Vorrei essere musica...
Sol, do, la....solo note e musica....
tra le tue dita.
per avvolgerti nel mio silenzio. February 22 MUTO SILENZIO
Ti sto perdendo… Come sabbia fra le mani.. Come un amante tradito Ti sto perdendo Come un sogno al mio risveglio Come una canzone da voler cantare ore Ma non puoi… Ti sto perdendo Devo lasciarti andare E trovare il modo per salutarti Attraverso i ricordi La tua voce Attraverso i tuoi proverbi Le tue raccomandazioni Attraverso mio figlio Che ha i tuoi occhi Devo lasciarti andare Ci sara’ un modo E io lo trovero’ Perche’ sono tua figlia e tu Lo hai trovato a tua volta Fiera di esserlo da sempre… Devo lasciarti andare Piano piano Come dita della mano che si sfiorano Come un sentiero troppo lungo e faticoso Devo lasciarti… Fra qualche minuto Non ancora ti prego Aspetta un attimo Non ancora Dimmi ancora un proverbio Dammi ancora un consiglio… Fammi sentire ancora un volta che ridi Aspetta ancora un secondo Non andare aspetta ti prego aspetta. February 15 TREMO.
Io tremo.. Tremo per te e per me. Tremo di tremolii sussultori A scosse e a tratti tremo. Tremo per i tratti del tuo viso. Mentre strappo i minuti per noi tremo. Allo stremo delle forze Per te tremo. Un INCHINO INUTILE
Oggi ho trasformato il mio vile pensiero in vile azione. Faccio come la volpe con l’uva . Alzo le spalle , faccio uno buffetto con le labbra, giro i tacchi e volto le terga a chi della sua vita ne fa un baluardo di provocazione. “io so fare questo.-..e so fare anche quello”…
Molto bene…sono felice per te!
“guarda che quella cosa la devi fare cosi….perche’ io so che va fatta cosi”
Che bello sapere cosa fare e soprattutto come farla in ogni occasione!
Mi inchino a tutti i pensieri del mondo e a tutte le argomentazioni. Ascolto chiunque voglia parlare. Esiste il bene e il male. Lo stupido e l’indeciso. Il colore e il buio mentale.
Non esistono persone inutili, perche’ anche quella piu’ inutile Sta li per ricordarci che le persone inutili esistono.
Saluto con cortesia e magnanimita’ tutti i provocatori ad oltranza. Ma rimango della mia inutile idea che dell’inutilita’ della provocazione io non so che farmene.
Posso pero’ dare un consiglio (provocatorio ovviamente)
Ventolin/pensiero prima e dopo i pasti e all’occorenza per il resto della vostra vita. February 14 GARGARISMI CEREBRALI DI FINE INVERNO
Il mio posto preferito in auto e’ dietro. Sono quella che trasognata guarda fuori dal finestrino senza sapere bene cosa. Eppure soffro di mal d’auto e rischio di rigenerare tutto cio’ che ho frantumato a scapito del guidatore (o chi gli e’ in fianco). E allora ?
E allora penso che tu sei come il cioccolato fondente. Pronto a sciogliersi sulle mie labbra.
Sono seduta sopra ad una serie di banalita’. Sto generando fumo in questo solstizio d’inverno. E mentre la primavera tarda ad arrivare scrivo la lista della spesa.
Porri Cannella Sale iodato Pomodorini ciliega Formaggio di capra Lamponi Scalogno Dentifricio
Sono in quell’attimo. Quello identico a quando davanti al prete che ti sta confessando non ricordi piu’ tutti i tuoi peccati e allora presa dallo sconforto dici:
“ e tutti quelli che ora non ricordo, ma che sicuramente ho fatto”
“va bene figliola, 10 padre nostro e dieci ave maria”
Fosse cosi facile lavare il cioccolato fondente sulle labbra.
Ecco cosa ho dimenticato il tantum verde per i gargarismi!!! Focca la bindella! Fiu’…mi ero preoccupata per niente…. February 07 CIO' CHE NON SONO
Lo scoppio e’ inarrestabile e inevitabile. La deflagrazione e’ imminente e senza proemi. Ma senza il mio apporto tutto questo non sara’ possibile.
Non sono nitroglicerina Non sono polvere pirica Non sono dinamite. Io sono la miccia. Quella che deve essere accesa. Quella che deve bruciare fino in fondo Se vuole conseguire lo scopo prestabilito.
Io sono la miccia. Quella combustibile.
Io sono la miccia Che si allunga e si accorcia Per favorire l’altrui sopravvivenza.
Io non sono una miscela esplosiva. Io non sono una bomba Io non sono un esplosivo
IO SONO LA MICCIA. February 05 SONO UN ESSERE DIFETTOSO
Sono un essere difettoso. Ma non credo dalla nascita. Credo invece di essere uscita dalla fabbrica perfettamente assemblata. Perchè quando mi hanno comprata ero funzionante Una bambola completa. Poi chi lo sa…. Forse l’usura… Forse il tempo…. Il susseguirsi dei proprietari…. Non lo so…. Ma ora sono difettosa…. Un piccolo essere difettoso che invece di mandare baci Morde. E quello per il quale sono stata costruita non c’e’ più. Ci vorrebbe un meccanico…. Un meccanico specializzato di vecchi ingranaggi. Capace di trovare aggiustare o sostituire il meccanismo Inceppato. Perchè non desidero altro che tornare ad essere la bambola che manda baci. Chiedo scusa a tutti quanti, voglio solo che sappiate Che i miei morsi in realtà sono baci. E’ solo un ingranaggio difettoso che qualche stupido Ha tolto o scambiato. Un piccolo e stupidissimo ingranaggio che non fa più il lavoro per il quale e’ stato costruito. Ci vorrebbe un meccanico….Un meccanico specializzato February 04 PUNTA D'ALLUCE
Cammino in punta d’alluce Per non scuotere l’anima assopita. Cammino in punta d’alluce su uova che vogliono schiudersi Con la paura che lo facciano. Cammino in punta d’alluce Rendendomi invisibile. Aleatoria Superficiale. Cammino in punta d’alluce Per rendere i miei pensieri impalpabili Inutili.
Priva d’effetto Cammino in punta d’alluce. |
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