milena's profileGOCCIA DI COLOREPhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 21

    BIDIMENSIONALE

     

    Penetrami

    con il pensiero

    con la forza della tua maschile consistenza.

    Penetrami

    incessantemente

    con quel tuo odore di animale nascosto.

    Penetrami

    ingozzami 

    con le tue parole di tritonica musica.

    come un soldato

    un fante innarrestabile

    io sono qua

    bidimensionale

    orizzontale

    verticale.

    FORMA O SUONO

    Non conosco

    la forma dell’amore,

     

    Ne conosco

    il suono della cattiveria.

     

    Eppure

    vedo

    entrambe

    ogni giorno

     

    fronteggiarsi

    armate.

     

    Una

    con lo scudo

    della

    purezza.

     

    L’altra

    con la spada

    dell’ignoranza.

     

    Non conosco

    l’esito

    di questa

    guerra

    millenaria.

     

    Ne il numero

    Delle

     infinite

    battaglie

    combattute.

     

     

    E d e’ difficile

    sempre piu’ spesso

    scegliere

     

    valutare

     

    se essere

    forma

     

    o suono.

    July 26

    LO SCAMPOLO DI STOFFA

     
    guardami
     
    sono un piccolo rettangolo di stoffa
     
    sfilacciato
     
    stropicciato
     
     
    un fazzoletto piatto e strappato
     
     
    guardami
     
    mentre usi questo piccolo scampolo sottile
     
     
    non c'e' piu' trama
    ne ricamo
     
     
    guardami e abbandonami
     
     
    io sono qua
     
    nell'inferno dei fazzoletti dimenticati.
    June 18

    IL BOZZOLO

     

    ho usato un filo di seta
    ..sottile e trasparente
    per cucire un bozzolo....


    il mio bozzolo


    dove non entra nulla...
    ne odio
    ne amore...


    sottile e trasparente
    resistente alla luce
    riflettente all'amore...


    ho cucito e indossato un bozzolo


    il bozzolo dell'indifferenza .

    MUTA PASSIONE

     

    Regalami il tuo silenzio

    E Lo portero' lontano

     

    Ti prometto amore

    Lontano da noi

     

    Regalami il tuo silenzio

    amore

     

    Lo portero' in fondo

     

    In fondo al cuore

     

    Al mio cuore

     

    Basta con i silenzi amore

    Basta.

     

    La mia e' solo una mano

     

    Quella mano che nel silenzio

    E' tesa verso di te.

     

    Senza parole

    In quel silenzio

    Che tu

    Ami tanto

     

    Ascolta amore

    Sono io quel silenzio

     

    Ora

     

    Puoi Amare anche me

    UN SECONDO

     
     
     
    Amami per quanto tu possa amarmi.
     
    Non importa quanto.
     
    Anche solo per un secondo.
    Non importa
     
    Io so misurare il tempo.
    Lo rendero' infinito
     
    Amami e dimmelo.
     
    Il peso dell'amore io so' misurarlo
    Lo trasformero' in piombo
     
    Amami e guardami
     
    Non ti diro' chi sono
    Non chiedero'altro
     
    perche'….
     
    Io so misurare
     
    il tempo
     
    e il peso
     
     
                                                 di un secondo.
    May 23

    INCONDIZIONATAMENTE

     
     
    Chiudi gli occhi
    Raccogli i pensieri
     
    I miei pensieri
     
    Le dita si intrecciano
    Il mio dito…il tuo dito e poi ancora…
    Un soffio di alito leggero
    Prende il ritmo della musica del cuore
    Prima leggero e poi piano…piano…piu' accelerato…
     
    Si abbassano muri e veli
    La bocca socchiusa cerca la tua
     
    Chiudi gli occhi
    Raccogli i pensieri
    Per poi lasciarli andare
    Via…come un soffio di alito leggero.
     
    Lontano
     
    E' anima
    E' cuore
     
    E' solo quella dimensione parallela dalla quale non vorresti tornare
    E'quel posto lontano che ricordi solo toccandomi
     
    Il tuo sesso gentile e bramoso
    Il tuo sesso che chiede
     
    Lontano
     
    Sempre piu' lontano
     
    Non importa…non fermarti…
     
    L'amore non e' mai gentile
    Allargo i miei pensieri
    In quella dimensione
    Allargo ed espando la mia voglia di te
     
    Senza abbracci e senza strette
     
    L'amore non e' mai una costrizione
     
    Si estende e si allunga il tempo
     
    Io desidero solo che tu sia libero…
     
    Si estende e si allunga quella dimensione
    Per poi viaggiare lontano….lontano…
    March 27

    CONVERSAZIONE BINARIA ...ricordi di un racconto

     

    Incollata.

    Incollata e apparecchiata

    Ecco chi sono.

    Una persona incollata a se stessa e apparecchiata a dovere per gli altri.

    Oggi avevo intenzione di scrivere un racconto ma la mia memoria si e’ seriamente messa d’impegno e mi ha lasciato a piedi solo per farmi un dispetto.

    E io le persone dispettose non le sopporto.

    Quanta ignoranza nel dispetto.

    Ma ci sono ricordi che viaggiano in treno, ricordi che a bordo di un aquilone non si scollano e a proposito di colla, nemmeno dalla propria ombra. .Scrivo per una necessità fisiologica, scrivo perchè ho bisogno di liberare spazio, perchè sono stracolma di immondizia cerebrale.

    Sono cerebro diarroica.

    Soffro di questa patologia da anni, a volte sto bene e allora so che e’ solo un mestruo cerebrale (quella sindrome che colpisce esclusivamente il genere femminile, e generalmente una volta al mese)

    Per fortuna c’e’ Giulio.

    Giulio e’ il mio bidone.

    Colui che accoglie senza rimproveri tutto ciò che rigurgito a singhiozzo dalla bocca.

    Lui ascolta e legge  tutte le mie parole senza scomporsi.

    O almeno a me piace pensare che sia cosi.

    Lui e’ quella parte di memoria che non può farmi dispetti.

    E’ sfruttamento?...si!

    Ammetto tutta la mia abilità di speculatrice di parole e pensieri.

    Ma oggi non ho tempo. Oggi la frenesia e’ dedicata ad altro.

    Oggi ho deciso di scrivere un racconto dedicato a Giulio.

    Sfruttamento nello sfruttamento.

    Perchè sarà lui a scriverlo attraverso il ricordo. I suoi ricordi di me.

    Sarà lui , il caro vecchio Giulio, il generatore di note e numeri, l’aliante dei pensieri sinfonici a tratteggiare l’inizio e la fine di questo lungo ricordo. Lui e’ una libellula. La mia insostituibile libellula.

    "Ciao Giulio come stai?...ti ricordi cosa ti ho scritto l’ultima volta sulle anime nere?.. su come tutti noi viviamo la nostra dualità del femminile e del maschile , del bianco e del nero delle nostre anime?

    "Ciao … come sto?......in altalena...come tutti no?...…ma che ci fai cosi ben apparecchiata?...non lo sai che oggi si va al fast food?...non abbiamo tempo per fermarci ne per tovaglie di lusso e posate d’argento. Dobbiamo correre capisci ?

    E’ il modo che abbiamo per evitare la nostra anima nera. Non capisci?

    L’alternativa all’ascolto.

    Smettila di imbandire ogni giorno ciò che sei . Io tanto lo so. Conosco la tua anima nera. E il tuo ostentarla e’ noioso."

    "Uffa….Giulio…e’ uno scampolo d’anima  che amo condividere, forse perchè e’ quella che tutti cerchiamo di nascondere...
    poetico?...forse!

    ...tu hai il tuo punto di vista e io il mio….e i punti di vista diversi come i punti di fuga sono molto graditi dalle mie parti...e quindi anche le persone che ti offrono la possibilità di vederli."

    "Mmmmmm….…scendi da quella giostra e vieni con me a goderti il mondo. Ho bisogno di toccarti. Di sentirti. Insomma che ci sto a fare io qua se non posso viverti? E  lascia stare i punti di fuga….tanto poi non vai da nessuna parte!"

    " Visto che mi accusi di non andare da nessuna parte io sto qua ….e poi ho freddo…non ho voglia di uscire.

    Oggi e’ una giornata cosi fredda a Pavia che le mie orecchie sembrano le ruote dei cingolati , come se avessi tremila orecchini infilati nella cartilagine [e io sono allergica agli orecchini...più che agli orecchini al metallo....]

    le mie dita invece stanno incominciando ora a credere in Dio.... "

    "………le tue scuse sono come chi a capodanno getta vecchie tazzine da caffè dal balcone. Inutili, chiassose Rumorose e senza uno scopo.."

    " Nessuna scusa…forse li da te il clima e’ diverso ma ti assicuro che a Pavia il vento e’ gelido e secco...e io non ci sono abituata...io sono un lichene, una muffa, un fungo...rivoglio la mia vecchia Pavia umida e bagnata di Ticino....perchè questa corrente non fa per me."

    "
    Visto che non fai altro che lamentarti del tempo vuol dire che in realtà non hai nulla di che compiangerti…..come ben sai ho dodici vite che si alternano ..e quando una e’ complicata ci sono le altre undici a renderla sopportabile...potresti prendere esempio invece di deplorarti continuamente!…..



    "
    Ho deciso di scrivere un racconto, ( per sottolineare ulteriormente le mie lamentele) con un ago in mano e un filo di parole cucio il mio romanzo....mi piace rimuginarci....l’imbastitura del cappotto e’ quasi pronto, lo stai praticamente rammendando tu….voglio intitolarlo "La ripresa"…una sorta di ritorno a se stessi…ricucire l’ego…e la sostanzialità…ma non ho ancora deciso quale delle tue dodici vite raccontare"

    "bello il titolo....
    ho sempre pensato che la via del ritorno fosse facile....ma quando si cambia internamente il rimpatrio e’ decisamente tortuoso...perchè tornare "veramente" significa ammettere i propri errori...ecco puoi parlare della mia prima vita quella meno intrigante…potresti venderla come sonnifero non invasivo…"


    ieri parlavamo di condivisione....
    ma anche l’ammissione e’ una bella gatta da pelare...
    we’ …Armani dei romanzi....vedi di fare un bel lavoro di tagli e cuci...."

    "Io sono una che ammette, trovo che sia facile ammettere .

    Perchè scarica le tensioni. Purtroppo però le rimanda a chi vuoi più bene.

    Generalmente a chi ti sta accanto.

    Ci sono istanti in cui credo di essere qualsiasi cosa, in cui mi sento versatile e pronta a tutto .

    Oggi per esempio mi sento una bambola rotta, ma non da buttare, sono ancora operativa …semplicemente con un piccolo ingranaggio che ha smesso di funzionare.

    Conosci un buon manutentore di ingranaggi vecchi e obsoleti per bambole rotte?"

    "No…non conosco nessuno in grado di aggiustarti. Ma se vuoi posso trovarti dell’olio lubrificante per pensieri cosi la smetterai di incepparti…"

    "Lapidario come al solito….mi sto stancando di te! Come memoria funzioni troppo bene. Voglio che mi menti. Dimmi una bugia."

    "Ti amerò fino all’eternità………."

    "Lo so ……sei l’unico che potrebbe riuscirci….come e’ vero che tu sei la mia unica debolezza…ma  prima di salutarti volevo ringraziarti per tutte quelle volte che mi hai ascoltata, presa in giro, umiliata , derisa e stimata…..e ora mi rendo conto che non posso e non voglio scrivere questo racconto…ora l’ho capito…non potrei mettere la parola "fine"…il suicidio non fa per me, ne quello fisico ne quello mentale……e la consapevolezza che fra tutte le cose in cui io mi sono immedesimata ,questa e’ quella che preferisco, (la tua prima vita e la mia) mi e’ di aiuto e conforto e’ un motore che resta sempre acceso che non ha bisogno di benzina o di energia alternativa…si muove da solo…si muove d’istinto ma non di quello di sopravvivenza…si muove sollevato da quell’aquilone dei ricordi di cui ti parlavo all’inizio…quello che non  ti abbandonerà mai…ogni tanto guarda su…mi vedrai nella forza del vento che lo sostiene…..ciao Amore mio…"

    "Lo farò… tenterò  di non deluderti…ora devo scappare….il fast food….mi aspetta e anche gli amici….ti lascio un bacio nella tasca del cappotto…..fanne buon uso…

    Ciao Mamma ......"

     

                                                                                             a mia madre

    March 21

    ELEZIONI POLITICHE ED ELEVAZIONI PERSONALI

     

     

    E’ vero ho un problema…

    Mentre il menefreghismo aumenta la bramosia , la voracità e la voglia di prevaricazione,

    io…

    io decido di nascondermi, e di evitare ogni genere di contatto.

    Di uccidere senza falsi bilanci sulla stadera dell’ipocrisia politica,

    la negligenza di ogni politicante,

    che rivolgendosi indiscriminatamente a tutti (pur non volendo),  

    veniamo associati a degli stolti incapaci di discernere,

    di distinguere e ravvisare dove c’e’ la falla.

    Da lettore additato come stolto ho trovato la falla.

     

    “Consolati non sei l’unica.” Mi dico pensierosa…

    Anzi….

    Ma non vi e’ soluzione.

    Tranne ovviamente quella di non votare.

    Ma questa e’ retorica, la mia solita ampollosità.

    Torniamo al dunque.

    E cioè che ho un problema…

    Da medico senza laurea mi consiglio un bagno nel Tevere allo sbocco della grande fogna.

    Cosi facendo imparerò a conformarmi agli standard mediatici e politici contemporanei .

    (“..Attenta ad asciugarti con la carta dei quotidiani che poi ti rimangono incollate intere frasi”….

    facendomi pac pac sulla spalla per rincuorarmi….

    La trasformazione kafkiana puo’starci ma la pelle rovinata ..MAI!....)

     

    Ovviamente la mia e’ solo ironia, sarcasmo amaro di bassa lega.

    Purtroppo (oltre alla sopraccitata)…. soluzioni non ne ho…

    Ho solo queste divagazioni inutili e prive di effetto…..

    E per una volta vorrei essere tanto volgare da scrivere un pensiero che mi ronza in testa….

    ma…

    ma sono una signora anche mentre affogo…(correggo: mentre affoghiamo)….

     

    Dimenarsi e’ inutile…

     

    E’ vero ho un problema….

    ma sorrido..

    Sorrido di fronte a tutti quelli che ancora ci credono…

    Credono ai loro ideali di comunismo, capitalismo e fascismo…alla democrazia…

    Sorrido di un amaro sorriso perche’ la mia concezione e il mio ideale e’ andato oltre…

    Quello che l’ideale non da da mangiare a me e tanto meno a mio figlio…

    Sorrido a tutti quelli che ancora voteranno e che ancora hanno un ideale…

    A loro chiedo di mandarmi (nella logica di un ideale… un sms che vale un euro)…

    Vi assicuro che non andranno perduti e che come riprova vi manderò lo scontrino della spesa settimanale!...

    Il conto corrente postale dove inviare la donazione o il rispettivo numero verde da comporre

    lo potete trovare alla fine della pagina o in alternativa sul sito

     

    www.unaiutoameatrovareunideale.it

     

    Ringraziandovi anticipatamente vi auguro una buona Pasqua

    March 11

    INCONCLUDENTE PENSIERO

     

     

     

    Con ansia e inquietudine aspetto, con polverosa circostanza infastidita da altre presenze cerco,

    annaspo, una tua parola, inconcludente bestemmiatrice di irreali e virtuali attitudine a te.

    Aspetto il tuo incedere da felino, sorprendendomi, stupefatta di ogni tuo passo,

    solletico questa idea puerile che tu possa guardarmi,

    che tu possa solo sfiorare anche solo per un infinito istante  quel minuscolo poro della mia pelle.

    E godo come inesauribile fonte, inglobo quella capillare speranza agitandomi

    e rimescolandomi come archetipo di amore.

    Respiro affannosamente e concitata da febbre di aspettative

    guardo i tuoi occhi vacillare e unirsi al mio sottile dolore che ristagna

    e imputridisce nell'alveo della mia anima. Attendo, rimando.

    Non desidero che si consumi.

    Ferma, immobile, mi ritraggo, sapendo che ti sto smarrendo

    in fondo a quel pozzo che e' la mia anima.

    March 05

    TORNARE A CASA

     

     

    Roma.

    Tutti sanno CHI  e’ Roma.

    Roma e’ una donna voluttuosa e raffinata, un pò  paesana e rude.

    Roma e’ meravigliosa nelle sue contraddizioni e nelle sue monumentali caotiche vie.

    Eppure Roma mi calma….

    Riesce a rendere tranquilla la mia parte più disagiata e frenetica.

    Non voglio parlarvi dei soliti monumenti (bellissimi)

    Ma di come vivo io Roma.

    Passeggiare nel centro non mi entusiasma più.

    La mia parte turistica e’ stata saziata anni fa.

    Ora Roma e’ casa mia.

    Tornare a Roma e’ per me come tornare a Pavia.

    Vedere il cupolone da lontano e dire : “finalmente a casa”.

    Alla più conosciuta piazza Navona preferisco piazzetta degli zingari alla Suburra.

    Passeggiare per via dei serpenti come se stessi andando sotto casa a comprare il pane.

    Ecco come vivo Roma.

    Prendere l’autubus e sapere che assisterò a qualche concerto di qualche musicista di strada.

    Passare la domenica in casa guardando fuori dal balcone di casa di Demetrio con la musica in sottofondo avendo certezza che non mi sto perdendo nulla della storica Roma.

    Ma che invece la sto vivendo davvero per la prima volta.

    Perdersi nel traffico e rimanere imbottigliati all’uscita dello stadio olimpico perche’ e’ appena finita la partita di calcio.

    Perche’ Roma mi piace viverla ad ogni angolo e in ogni modo.

    Bevendo una birra “ai marmi” accompagnata da un fiore di zucca fritto o discutendo animosamente di politica nella trattoria sotto casa del pischello.

    Un amico mi ha detto che ho bisogno di amore ma che il mio istinto non mi da pace…

    Ha ragione!...per me l’amore e’ anche quello che provo per questa città e stare lontano dalle cose che amo non mi di pace.

    Per la prima volta non mi sono sentita una turista.

    Per la prima volta mi sono sentita come una romana a casa per il week end.

    E Dio se mi e’ piaciuto!.....

    February 28

    THE SOUND OF SILENCE

     

     

     

     

    Dentro ad una stanza

    Ti ho trovato.

     

    Assente

     

    Ti ho trovato

    Mentre tutti ti cercavano

     

    Nei tuoi sottilissimi pensieri

    Ti ho trovato.

     

    Presente

     

    Nel silenzio

    Ti ho trovato.

    February 26

    DISEGNANDOTI

     
    Vorrei essere musica...
    Sol, do, la....solo note e musica....
    tra le tue dita.
     
    per avvolgerti nel mio silenzio.
    February 22

    MUTO SILENZIO

     

    Ti sto perdendo…

    Come sabbia fra le mani..

    Come un amante tradito

    Ti sto perdendo

    Come un sogno al mio risveglio

    Come una canzone da voler cantare ore

    Ma non puoi…

    Ti sto perdendo

    Devo lasciarti andare

    E trovare il modo per salutarti

    Attraverso i ricordi

    La tua voce

    Attraverso i tuoi proverbi

    Le tue raccomandazioni

    Attraverso mio figlio

    Che ha i tuoi occhi

    Devo lasciarti andare

    Ci sara’ un modo

    E io lo trovero’

    Perche’ sono tua figlia e tu

    Lo hai trovato a tua volta

    Fiera di esserlo da sempre…

    Devo lasciarti andare

    Piano piano

    Come dita della mano che si sfiorano

    Come un sentiero troppo lungo e faticoso

    Devo lasciarti…

    Fra qualche minuto

    Non ancora ti prego

    Aspetta un attimo

    Non ancora

    Dimmi ancora un proverbio

    Dammi ancora un consiglio…

    Fammi sentire ancora un volta che ridi

    Aspetta ancora un secondo

    Non andare aspetta

    ti prego aspetta.

    February 15

    TREMO.

     

     

    Io tremo..

    Tremo per te e per me.

    Tremo di tremolii sussultori

    A scosse e a tratti tremo.

    Tremo per i tratti del tuo viso.

    Mentre strappo i minuti

    per noi tremo.

    Allo stremo delle forze

    Per te

    tremo.

    Un INCHINO INUTILE

     

    Oggi ho trasformato il mio vile pensiero in vile azione.

    Faccio come la volpe con l’uva .

    Alzo le spalle , faccio uno buffetto con le labbra, giro i tacchi e volto le terga a chi

    della sua vita ne fa un baluardo di provocazione.

    “io so fare questo.-..e so fare anche quello”…

     

    Molto bene…sono felice per te!

     

    “guarda che quella cosa la devi fare cosi….perche’ io so che va fatta cosi”

     

    Che bello sapere cosa fare e soprattutto come farla in ogni occasione!

     

    Mi inchino a tutti i pensieri del mondo e a tutte le argomentazioni.

    Ascolto chiunque voglia parlare.

    Esiste il bene e il male.

    Lo stupido e l’indeciso.

    Il colore e il buio mentale.

     

    Non esistono persone inutili, perche’ anche quella piu’ inutile

    Sta li per ricordarci che le persone inutili esistono.

     

    Saluto con cortesia e magnanimita’ tutti i provocatori ad oltranza.

    Ma rimango della mia inutile idea che

    dell’inutilita’ della provocazione io non so che farmene.

     

    Posso pero’ dare un consiglio (provocatorio ovviamente)

     

    Ventolin/pensiero prima e dopo i pasti e all’occorenza

    per il resto della vostra vita.

    February 14

    GARGARISMI CEREBRALI DI FINE INVERNO

     

     

    Il mio posto preferito in auto e’ dietro.

    Sono quella che trasognata guarda fuori dal finestrino senza sapere bene cosa.

    Eppure soffro di mal d’auto e rischio di rigenerare tutto cio’ che ho frantumato a scapito del guidatore (o chi gli e’ in fianco).

    E allora ?

     

    E allora penso che tu sei come il cioccolato fondente.

    Pronto a sciogliersi sulle mie labbra.

     

    Sono seduta sopra ad una serie di banalita’.

    Sto generando fumo in questo solstizio d’inverno.

    E mentre la primavera tarda ad arrivare scrivo la lista della spesa.

     

    Porri

    Cannella

    Sale iodato

    Pomodorini ciliega

    Formaggio di capra

    Lamponi

    Scalogno

    Dentifricio

     

    Sono in quell’attimo. Quello identico a quando davanti al prete che ti sta confessando

    non ricordi piu’ tutti i tuoi peccati e allora presa dallo sconforto dici:

     

    “ e tutti quelli che ora non ricordo, ma che sicuramente ho fatto”

     

    “va bene figliola, 10 padre nostro e dieci ave maria”

     

     

    Fosse cosi facile lavare il cioccolato fondente sulle labbra.

     

    Ecco cosa ho dimenticato il tantum verde per i gargarismi!!!

    Focca la bindella!

    Fiu’…mi ero preoccupata per niente….

    February 07

    CIO' CHE NON SONO

     

    Lo scoppio e’ inarrestabile e inevitabile.

    La deflagrazione e’ imminente e senza proemi.

    Ma senza il mio apporto tutto questo non sara’ possibile.

     

    Non sono nitroglicerina

    Non sono polvere pirica

    Non sono dinamite.

    Io sono la miccia.

    Quella che deve essere accesa.

    Quella che deve bruciare fino in fondo

    Se vuole conseguire lo scopo prestabilito.

     

    Io sono la miccia.

    Quella combustibile.

     

    Io sono la miccia

    Che si allunga e si accorcia

    Per favorire l’altrui sopravvivenza.

     

    Io non sono una miscela esplosiva.

    Io non sono una bomba

    Io non sono un esplosivo

     

    IO SONO LA MICCIA.

    February 05

    SONO UN ESSERE DIFETTOSO

     

    Sono un essere difettoso.

    Ma non credo dalla nascita.

    Credo invece di essere uscita dalla fabbrica

    perfettamente assemblata.

    Perchè quando mi hanno comprata ero funzionante

    Una bambola completa.

    Poi chi lo sa….

    Forse l’usura…

    Forse il tempo….

    Il susseguirsi dei proprietari….

    Non lo so….

    Ma ora sono difettosa….

    Un piccolo essere difettoso che invece di mandare baci

    Morde.

    E quello per il quale sono stata costruita non c’e’ più.

    Ci vorrebbe un meccanico….

    Un meccanico specializzato di vecchi ingranaggi.

    Capace di trovare aggiustare o sostituire

    il meccanismo Inceppato.

    Perchè non desidero altro

    che tornare ad essere la bambola che manda baci.

    Chiedo scusa a tutti quanti, voglio solo che sappiate

    Che i  miei morsi in realtà sono baci.

    E’ solo un ingranaggio difettoso che qualche stupido

    Ha tolto o scambiato.

    Un piccolo e stupidissimo ingranaggio

    che non fa più il lavoro per il quale e’ stato costruito.

    Ci vorrebbe un meccanico….Un meccanico specializzato

    February 04

    PUNTA D'ALLUCE

     

    Cammino in punta d’alluce

    Per non scuotere l’anima assopita.

    Cammino in punta d’alluce

    su uova che vogliono schiudersi

    Con la paura che lo facciano.

    Cammino in punta d’alluce

    Rendendomi invisibile.

    Aleatoria

    Superficiale.

    Cammino in punta d’alluce

    Per rendere i miei pensieri impalpabili

    Inutili.

     

    Priva d’effetto

    Cammino in punta d’alluce.