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    March 27

    CONVERSAZIONE BINARIA ...ricordi di un racconto

     

    Incollata.

    Incollata e apparecchiata

    Ecco chi sono.

    Una persona incollata a se stessa e apparecchiata a dovere per gli altri.

    Oggi avevo intenzione di scrivere un racconto ma la mia memoria si e’ seriamente messa d’impegno e mi ha lasciato a piedi solo per farmi un dispetto.

    E io le persone dispettose non le sopporto.

    Quanta ignoranza nel dispetto.

    Ma ci sono ricordi che viaggiano in treno, ricordi che a bordo di un aquilone non si scollano e a proposito di colla, nemmeno dalla propria ombra. .Scrivo per una necessità fisiologica, scrivo perchè ho bisogno di liberare spazio, perchè sono stracolma di immondizia cerebrale.

    Sono cerebro diarroica.

    Soffro di questa patologia da anni, a volte sto bene e allora so che e’ solo un mestruo cerebrale (quella sindrome che colpisce esclusivamente il genere femminile, e generalmente una volta al mese)

    Per fortuna c’e’ Giulio.

    Giulio e’ il mio bidone.

    Colui che accoglie senza rimproveri tutto ciò che rigurgito a singhiozzo dalla bocca.

    Lui ascolta e legge  tutte le mie parole senza scomporsi.

    O almeno a me piace pensare che sia cosi.

    Lui e’ quella parte di memoria che non può farmi dispetti.

    E’ sfruttamento?...si!

    Ammetto tutta la mia abilità di speculatrice di parole e pensieri.

    Ma oggi non ho tempo. Oggi la frenesia e’ dedicata ad altro.

    Oggi ho deciso di scrivere un racconto dedicato a Giulio.

    Sfruttamento nello sfruttamento.

    Perchè sarà lui a scriverlo attraverso il ricordo. I suoi ricordi di me.

    Sarà lui , il caro vecchio Giulio, il generatore di note e numeri, l’aliante dei pensieri sinfonici a tratteggiare l’inizio e la fine di questo lungo ricordo. Lui e’ una libellula. La mia insostituibile libellula.

    "Ciao Giulio come stai?...ti ricordi cosa ti ho scritto l’ultima volta sulle anime nere?.. su come tutti noi viviamo la nostra dualità del femminile e del maschile , del bianco e del nero delle nostre anime?

    "Ciao … come sto?......in altalena...come tutti no?...…ma che ci fai cosi ben apparecchiata?...non lo sai che oggi si va al fast food?...non abbiamo tempo per fermarci ne per tovaglie di lusso e posate d’argento. Dobbiamo correre capisci ?

    E’ il modo che abbiamo per evitare la nostra anima nera. Non capisci?

    L’alternativa all’ascolto.

    Smettila di imbandire ogni giorno ciò che sei . Io tanto lo so. Conosco la tua anima nera. E il tuo ostentarla e’ noioso."

    "Uffa….Giulio…e’ uno scampolo d’anima  che amo condividere, forse perchè e’ quella che tutti cerchiamo di nascondere...
    poetico?...forse!

    ...tu hai il tuo punto di vista e io il mio….e i punti di vista diversi come i punti di fuga sono molto graditi dalle mie parti...e quindi anche le persone che ti offrono la possibilità di vederli."

    "Mmmmmm….…scendi da quella giostra e vieni con me a goderti il mondo. Ho bisogno di toccarti. Di sentirti. Insomma che ci sto a fare io qua se non posso viverti? E  lascia stare i punti di fuga….tanto poi non vai da nessuna parte!"

    " Visto che mi accusi di non andare da nessuna parte io sto qua ….e poi ho freddo…non ho voglia di uscire.

    Oggi e’ una giornata cosi fredda a Pavia che le mie orecchie sembrano le ruote dei cingolati , come se avessi tremila orecchini infilati nella cartilagine [e io sono allergica agli orecchini...più che agli orecchini al metallo....]

    le mie dita invece stanno incominciando ora a credere in Dio.... "

    "………le tue scuse sono come chi a capodanno getta vecchie tazzine da caffè dal balcone. Inutili, chiassose Rumorose e senza uno scopo.."

    " Nessuna scusa…forse li da te il clima e’ diverso ma ti assicuro che a Pavia il vento e’ gelido e secco...e io non ci sono abituata...io sono un lichene, una muffa, un fungo...rivoglio la mia vecchia Pavia umida e bagnata di Ticino....perchè questa corrente non fa per me."

    "
    Visto che non fai altro che lamentarti del tempo vuol dire che in realtà non hai nulla di che compiangerti…..come ben sai ho dodici vite che si alternano ..e quando una e’ complicata ci sono le altre undici a renderla sopportabile...potresti prendere esempio invece di deplorarti continuamente!…..



    "
    Ho deciso di scrivere un racconto, ( per sottolineare ulteriormente le mie lamentele) con un ago in mano e un filo di parole cucio il mio romanzo....mi piace rimuginarci....l’imbastitura del cappotto e’ quasi pronto, lo stai praticamente rammendando tu….voglio intitolarlo "La ripresa"…una sorta di ritorno a se stessi…ricucire l’ego…e la sostanzialità…ma non ho ancora deciso quale delle tue dodici vite raccontare"

    "bello il titolo....
    ho sempre pensato che la via del ritorno fosse facile....ma quando si cambia internamente il rimpatrio e’ decisamente tortuoso...perchè tornare "veramente" significa ammettere i propri errori...ecco puoi parlare della mia prima vita quella meno intrigante…potresti venderla come sonnifero non invasivo…"


    ieri parlavamo di condivisione....
    ma anche l’ammissione e’ una bella gatta da pelare...
    we’ …Armani dei romanzi....vedi di fare un bel lavoro di tagli e cuci...."

    "Io sono una che ammette, trovo che sia facile ammettere .

    Perchè scarica le tensioni. Purtroppo però le rimanda a chi vuoi più bene.

    Generalmente a chi ti sta accanto.

    Ci sono istanti in cui credo di essere qualsiasi cosa, in cui mi sento versatile e pronta a tutto .

    Oggi per esempio mi sento una bambola rotta, ma non da buttare, sono ancora operativa …semplicemente con un piccolo ingranaggio che ha smesso di funzionare.

    Conosci un buon manutentore di ingranaggi vecchi e obsoleti per bambole rotte?"

    "No…non conosco nessuno in grado di aggiustarti. Ma se vuoi posso trovarti dell’olio lubrificante per pensieri cosi la smetterai di incepparti…"

    "Lapidario come al solito….mi sto stancando di te! Come memoria funzioni troppo bene. Voglio che mi menti. Dimmi una bugia."

    "Ti amerò fino all’eternità………."

    "Lo so ……sei l’unico che potrebbe riuscirci….come e’ vero che tu sei la mia unica debolezza…ma  prima di salutarti volevo ringraziarti per tutte quelle volte che mi hai ascoltata, presa in giro, umiliata , derisa e stimata…..e ora mi rendo conto che non posso e non voglio scrivere questo racconto…ora l’ho capito…non potrei mettere la parola "fine"…il suicidio non fa per me, ne quello fisico ne quello mentale……e la consapevolezza che fra tutte le cose in cui io mi sono immedesimata ,questa e’ quella che preferisco, (la tua prima vita e la mia) mi e’ di aiuto e conforto e’ un motore che resta sempre acceso che non ha bisogno di benzina o di energia alternativa…si muove da solo…si muove d’istinto ma non di quello di sopravvivenza…si muove sollevato da quell’aquilone dei ricordi di cui ti parlavo all’inizio…quello che non  ti abbandonerà mai…ogni tanto guarda su…mi vedrai nella forza del vento che lo sostiene…..ciao Amore mio…"

    "Lo farò… tenterò  di non deluderti…ora devo scappare….il fast food….mi aspetta e anche gli amici….ti lascio un bacio nella tasca del cappotto…..fanne buon uso…

    Ciao Mamma ......"

     

                                                                                             a mia madre

    June 06

    PER CHI SE LO PUO' ANCORA PERMETTERE!!

     
    OGGI E' IL MIO COMPLEANNO!!!
    FOCCA LA BINDELLAAAAAAAAAAAAAAAAAAA...
     
    February 21

    PENSIERI NUDI

     
     
    Ho bisogno di aria...
    di aria per essere trasportata verso il mare...
    e di aria per riempire i polmoni
    di aria per ossigenare il cervello....
    aria...aria...
    Ho bisogno di aria...
     
    il mio piccolo neurone soffre d'asma...
    Ci vorrebbe del ventolin/pensiero....
     
    October 26

    BASTA CON I FILM INUTILI, NELLA VITA CI VUOLE PRATICITA'

     
     
    Ancora 5 giorni e poi finalmente si parte.
    Non vedo l'ora di farmi questi 5 giorni di vacanza all'insegna del dolce far nulla.
    E poi ho sognato che l'uomo della mia vita
    lo incontrero' in treno e che il suo nome e' Giulio.
     
    Manco nei film.
    Sono alla frutta.
    Ho proprio bisogno di ferie!
    Roma aspettamiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    October 05

    I MIEI OCCHI OGGI HANNO VISTO.....

    1. la televisione dimenticata accesa stanotte
    2. la mia faccia sorridente nello specchio
    3. il caos della mia cabina armadio
    4. la tangenziale
    5. il policlinico san matteo brulicante di persone
    6. un bambino appena nato nella culla neonatale
    7. la segretaria puzzona incazzosa come sempre
    8. la fila alla macchinetta del caffe'
    9. il mio pc desolato
    10. il mio ufficio colorato
    11. la signora delle pulizie triste
    12. gli studenti convinti
    13. l'ortopantomografo che prendeva fuoco (verissimoooooooo...sono riuscita a farlo fuori..evviva!!!)
    14. mio figlio entusiasta di una macchinina ( e io con lui)
    15. un gruppo di ragazzi in bicicletta che fermavano le auto (devo scoprire ancora perche')
    16. le porte del bennet che mi si chiudevano in faccia
    17. la mia faccia supplicante perche' mi facessero entrare a prendere meta' pollo con patatine fritte
    18. la gentilezza del signor paolino che me lo dava
    19. la tangenziale alla stessa altezza del tramonto
    20. la luna piena (splendida stasera)
    21. il tabaccaio del mio paese che mi dava le sigarette
    22. la porta di casa mia (finalmente)
    23. la mia cena riscaldata nel micronde
    24. il mio cd degli skorpions
    25. il mio pc (funzionante..almeno lui)
    26. 6 mail...di cui solo una era importante...
    27. il mio quadro che devo terminare
    28. i colori che fra poco adoperero'
    29. il mio letto in midollino che mi aspetta
    30. la mia vasca nella quale sto per tuffarmi...

    musica di sottofondo:

    Scorpions  / under the same sun

    September 22

    SONO IN ETA' DA FIDANZATO!

     
     
    Bene...
    eccomi qua...
    Stasera (al massimo domani sera) dovrei uscire a cena.
    E fin qui...
    Il problema e' che si tratta di un appuntamento al buio
    [ma al buio solo per me o anche per lui?]
    L'amico della mia amica ha un amico che potrebbe diventare mio amico.
    Tutto chiaro no?
    Ho promesso che saro' brava...
    Pulita, pettinata e vestita [soprattutto]
    Cerchero' di non dire parolacce e di avere una conversazione
    intelligente e rispettosa (sempre che ce sia una )
    Il problema e' che non ricordo piu' il decalogo del primo appuntamento
    ma sono sicura che tutto mi ritornera' in mente.
    1. non mettersi le dita nel naso
    2. non parlare degli ex
    3. fare mutismo
    4. bere troppo (bhe'...questo dipende)
    5. parlare troppo
    6. non essere interessati all'argomento
    7. mettere i tacchi (se lui e' alto 1.65)
    8. non mettere i tacchi (se lui e' alto 1.95)
     
    A parte che non ricordo la 9 e la 10, mi chiedevo:
    Ma gli appuntamenti al buio possono fare chiarezza?
     
     
    Ovviamente vi terro' al corrente degli sviluppi futuri
     
    June 07

    SONO FATTA DI CARTA

     
    Sono un fumetto.
    Disegnato da me.
    Senza parole ne sceneggiatura.
    Sono fatta di carta.
    Carta e colore.
    E mi servo di Andrea
    delle sue parole.
    Per dare voce a quello che sono io ora:
    un fumetto.
     
    Andrea mensura
    SONDO
    processi ed intenzioni. deterrenti veri o presunti, falsità costruite, con intenzione o meno.
     nulla sfugge perchè
    PIEGO
    la realtà attorno al mio giudizio. non ho paura: non ho paura. punto l'obiettivo,
    SMASCHERO
    ciò che ti dici per non vedere ciò che è,
    DEMOLISCO
    la virulenza delle tue bugie edulcorate, la disonestà delle tue realtà prefabbricate
    ABBATTO
    i tuoi motivi e le tue ragioni,
    DISSOLVO
    l'incosistenza delle argomentazioni che mi porti,
    SCAVO
    nelle cause che ti portano a svegliarti ogni mattina,
    AFFONDO
    nelle linee di difesa che non verifichi mai.
    INSEGUO
    la verità a costo di strisciare sui gomiti.
     
     
    parlami. portami ogni tuo problema. ogni tua mania. sottoponimi le tue debolezze, le tue piccolezze. non c'è ascoltatore migliore.
    e tutto ciò che mi porti, sarà un altro mattone fra me e il resto del mondo.
    April 05

    cerco un PRETESTO

     
    Protesto.
    Professo
    Proclamo
    pretendo
    presumo
    prendo parte
    pessima
    politica
    protratta
    perentoria
    privata
    pusillanime
    prudente
    pericolosa
    paurosa
     
     
    che palle! che palle!
     
    manca il pensiero
    ma ahime'....... avevo gia' messo la parola  politica!
    Canzone di sottofondo parole parole parole di Mina & Alberto Lupo
     
    March 19

    CUOMU LU CULU DI PICCILIDDRU

     
    mi sono appena fatta i baffi con la ceretta...
    la mia voglia di femminilita' e' finita sotto al culo!
    perche' brucia
    perche' gli uomini non se ne preoccupano
    (almeno dei loro)
    e perche' dei nostri si?
    e perche' alla fine rimango un fantasma
    ma visto che sono un fantasma
    perche' mi devo fare i peli?
     
     DA NOTARE: trovo' anche marito...(come se fosse un premio!)
    March 09

    UDITE DONNE UDITE...ACCORRETE NUMEROSE...

     
    in occasione della festa della donna
    voglio dare un aiuto a tutte quelle donne che passano dal mio blog
    confidando un prezioso aiuto
    mi raccomando fatene tesoro
     
    e' arrivata una innovazione che vi cambiera' la vita
     
    i nuovi proteggi slip al profumo di "natura"
     
    la mia nonna chiamava cosi' (la natura)...
    l'organo genitale femminile
    piu' azzeccato di cosi....SI MUORE!!!!!
    e non faccio altri commenti perche' sarebbe come sparare
    sulla croce rossa (o come si chiama ora).
    December 20

    COME AFFRONTARE IL NATALE E RIMANERE VIVI

    HAGAKURE IL LIBRO SEGRETO DEI SAMURAI

    Hagakure significa letteralmente "nascosto dalle foglie" e ben si adatta a un testo che per centocinquant'anni circolò segretamente fra i samurai.

    E' una raccolta di massime, consigli ed aneddoti narrati dal monaco Yamamoto Tsunetomo tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII, più o meno alla conclusione del periodo noto come medioevo giapponese . Il monaco aveva raccomandato che l'opera fosse data alle fiamme dopo la sua morte, ma il suo discepolo Tsuramoto Tashiro disobbedì e la conservò. Il manoscritto fu infine pubblicato per la prima volta nel 1868 e fu poi ampiamente utilizzato dalla propaganda militaresca dell'impero in fase di espansione, nella prima metà del XX secolo.

    Brani tratti dal libro che si presenta come un'insieme di riflessioni

    Non è bene mantenersi attaccato alle proprie opinioni: E' un errore pensare di aver raggiunto la perfezione per il fatto di avere delle belle convinzioni e dopo aver fatto un certo sforzo. Dopo aver cercato di comprendere la natura delle cose, bisogna continuare nella ricerca per tutta la vita, in modo da ottenere frutti duraturi.

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    Non ti fermare nel pensiero di aver raggiunto la Via, solo per il fatto di esserti formato un buon giudizio. Pensa invece di non sapere ancora abbastanza, che ci sono altre soluzioni e chiediti come devi fare per proseguire nella Via. devi perseverare nella ricerca per tutta la vita. Non fermarti per strada tranquillamente, ma continua nella pratica fino a conseguire la verità

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    Un uomo sosteneva: «Io conosco la forma della ragione e dell'errore». Quando qualcuno gli chiedeva chiarimenti al riguardo, egli rispondeva: «La ragione ha quattro angoli e non si muove neppure in una situazione estrema. L'errore è rotondo e, non distinguendo tra bene e male, tra giusto e sbagliato, si lascia rotolare ovunque da una parte e dall'altra

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    Sia che siamo di stirpe nobile o di umili origini, ricchi o poveri, vecchi o giovani, illuminati o non illuminati, siamo tutti destinati a morire. Sappiamo che ciò è ineluttabile, ma ci illudiamo raccontandoci che gli altri moriranno prima di noi, che saremo gli ultimi. La morte sembra sempre lontana. Non è un modo di pensare ingannevole e futile? Non è un'illusione, un sogno? Questo ci rende negligenti e non dovremmo crederci. Dovremmo essere coraggiosi e prepararci, perché presto o tardi la morte verrà a bussare alla nostra porta

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    E amore più profondo è l'amore nascosto. Solo l'amore che rimane celato fino alla morte è infinitamente nobile.

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    Il samurai deve sentirsi costantemente animato dal pensiero di essere lontano dalla perfezione e consacrare tutta la vita alla sua ricerca.

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    Il samurai deve sempre evitare di lamentarsi, anche nella vita quotidiana. Deve stare attento a  non lasciarsi sfuggire mai un'espressione di debolezza.
    Una sola parola detta inavvertitamente spesso rivela il valore di chi l'ha pronunciata
     
    Come vedi perfino i samurai lo sapevano....ovviamente lo dico a te ....che sai di essere il diretto interessato....
    December 13

    PENSIERI DI UN COMMERCIALISTA

    Ho letto l'intervento di un blog che mi ha fatto molto pensare (ode a chi lo ha scritto) e mi e' venuto in mente un episodio che avevo rimosso.
     

     
    Qualche anno fa (avevo 21 anni) andavo da un commercialista
    Una persona sui 40
    Carnagione chiara e folte sopracciglia nere
    (lo ricordo come se fosse ora)
    Ricordo che quel giorno avevo appuntamento nel suo ufficio
    ma che a differenza delle altre volte era molto tardi.
    Sarei dovuta andare da lui alle 19 (di solito l'appuntamento era alla mattina)
     
    Arrivo puntuale ...anzi dieci minuti prima...(come da mia abitudine)
    In tempo per salutare la segretaria che stava andando a casa...
    e si...perche' il dottore era riuscito  a ricevermi
    dandomi appuntamento al di fuori dell'orario.
    Entro. Classico ufficio. Scrivania posta davanti.Due poltrone.Lui seduto dietro.
    Mi sorride e saluta la segretaria congedandola
    Mi fa cenno di sedermi. Parliamo.
    poi tranquillo come il papa (o almeno spero che il papa lo sia)
    Mi invita ad andare in fianco a lui per firmare dei documenti.
    Io ventenne ingenua. Non ci penso.
    Mi alzo e vado dietro alla scrivania
    in fianco a lui a firmare i documenti.
    Ma ecco che il gentilissimo commercialista si trasforma.
    e mi infila una mano tra le gambe.
     
    In un primo momento non ci credi. Rimani impietrita.
    E poi...e poi...sono scappata via...senza voltarmi
    Spaventata a morte. Correndo per il corso con la bocca aperta.
    Con quella sensazione schifosa che ti rimane addosso.
     
    Ora....
    se dovesse ricapitarmi...il Sig.Commercialista( sposato con due figli)
     troverebbe pane per i suoi denti e un bel ceffone non glielo toglierebbe nessuno...
    ma allora i denti glieli ha rotti mio padre a cui avevo raccontato tutto appena rientrata a casa.
     
    E penso....
    che ha volte e' un attimo....e che il piu' delle volte a quell'attimo non sei preparata...e che per quel solo attimo la tua vita sara' diversa....ne peggiore...ne migliore...ma sicuramente diversa...
    E penso a mio figlio....e alle parecchie gocce di colore che ci sono volute sugli occhi per dimenticare la sensazione di quella mano indesiderata...
    November 08

    CADUTA DI STILE??...E CHI SE NE FREGAAA!!!

    UN AMICO MI HA RACCONTATO QUESTA STORIA E IO L'HO TROVATA GRANDE FONTE DI ISPIRAZIONE...UNA VERA BIBBIA....UNA ENCICLOPEDIA DEL SAPERE...
    Antoine de Saint-Exupéry secondo me l'avrebbe messa nel piccolo principe di filata se l'avesse letta......
     
     
    La vera storia del capo

    Quando fu creato il corpo umano, tutti gli organi presentarono domanda perché fossero eletti a capo di esso.
    Disse il cervello:
    Io sono l´intelligenza e trasmetto gli ordini a tutto il corpo ed è giusto che sia io il capo.
    Lo stomaco disse:
    Io trasformo in energia tutti i cibi, quindi è giusto che sia io il capo.
    Le gambe dissero:
    Noi sfruttiamo l´energia resa dallo stomaco e muoviamo il corpo, quindi è giusto che siamo noi il capo
    Di seguito tutti gli organi presentarono tutte le loro motivazioni piú o meno valide per diventare il capo.
    Ma, quando toccó al buco del culo tutti scoppiarono in una grande risata.
    Allora il buco del culo indispettito si mise in sciopero e non fece piú lo stronzo, cosí in poco tempo tutto il corpo stava male.
    Il cevello divenne febbricitante.
    Lo stomaco aveva crampi e le gambe non si reggevano piú.
    Cosí, prima di giungere alla morte, tutti gli organi decisero all´unanimità che fosse il buco del culo a fare il capo e ricominció a fare lo stronzo.
    MORALE
    Non c´è bisogno di un genio per fare il capo,
    basta che ci sia qualcuno a fare lo stronzo.
     
    PS:Sara' per questo che quando incontro qualcuno che non mi piace o mi mette in soggezione....la prima cosa che penso ...e' lui seduto sul cesso!!....o lei...mah...
    September 30

    NON CI POSSO CREDEREEEE

    TGCOM 30 SETTEMBRE 2005

    Donna riconosce solo Berlusconi

    Caso clinico:non ricorda marito e figli

    V. Z., casalinga 66enne, affetta da una lesione che le fa perdere la memoria, non ricorda il volto del marito e della figlia, ma riconosce benissimo Silvio Berlusconi. Il suo caso, seguito dai neuro-psicologi Sara Mondini, dell’Università di Padova, e Carlo Semenza, dell’Università di Trieste

     

    La donna è affetta da un caso raro di deterioramento progressivo dell’area cerebrale chiamata lobo temporale mesiale, che atrofizza i due lati del cervello, in particolare l’emisfero destro, quello che governa l’elaborazione delle immagini...Nei numerosi test cui è stata sottoposta dai medici Mondini e Semenza le sono state anche mostrate parecchie foto e ritratti di persone famose, da Napoleone ad attori celebri. Ma lei ha riconosciuto solo Silvio Berlusconi.

    Il risultato dello studio ha indotto Mondini e Semenza a concludere che esiste un canale di riconoscimento e di memorizzazione che funziona per immagini, per icone, diverso da quello che cataloga gli oggetti in genere e da quello dei volti. Un canale che avrebbe la precedenza sugli altri.

    Quanto a Silvio Berlusconi, va studiato ancora. Per capire quali tratti visivi o sonori (la voce per esempio) si accompagnano alla sua immagine da renderla indimenticabile.

    QUALCUNO HA UNA VAGA IDEA DI COME MAI LA SUA IMMAGINE E' INDIMENTICABILE?

     

    September 11

    il golpe cileno

    Cile:L'altro, quasi dimenticato 11 settembre

     Saul Landau

    "Il vero americano non va all'estero in cerca di mostri da distruggere".
    John Quincy Adams, 4 luglio 1821.

    "Sono pronto a resistere con qualsiasi mezzo, anche a costo della mia vita, così che questo possa servire di lezione riguardo la vergognosa storia di quelli che usano la forza e non la ragione." Il dottor Salvador Allende, nel suo ultimo messaggio dalla radio al popolo cileno, 8.30 del mattino dell'11 settembre 1973.
     

    Cosa hanno in comune la cospirazione di Richard Nixon e Henry Kissinger del 1970/73 per rovesciare il governo del Cile e l'intrigo di Osama bin Laden e Al Qaeda per distruggere il World Trade Center e il Pentagono? Risposta: ambedue questi intrighi criminali hanno raggiunto il culmine l'11 settembre.

    Quasi tutti gli americani sanno che l'11 settembre si riferisce agli orrendi eventi di due anni fa quando circa 3000 persone morirono negli attacchi terroristici. Pochi americani, comunque, ricordano che l'11 settembre si riferisce anche al giorno in cui, nel 1973, le forze armate cilene, con l'incoraggiamento e l'aiuto degli Stati Uniti, lanciarono attacchi di terra e di aria contro il palazzo presidenziale, l'ufficio del dottor Salvador Allende, il Presidente eletto. Allende morì quel mattino. Dopo il golpe si instaurò un regno del terrore in cui 10.000 cileni subirono la tortura, centinaia di migliaia furono costretti all'esilio o fuggirono e le istituzioni democratiche del paese furono sistematicamente distrutte. Il leader del golpe, Generale Augusto Pinochet, rimase dittatore del Cile per diciassette anni, quattro più di Hitler.

    "I terroristi odiano le nostre libertà", gli operai, i contadini e gli studenti cileni avrebbero potuto fare gli stessi commenti di George W.Bush dopo l'11 settembre 2001. Essi potrebbero spiegare, comunque, cosa c'era dietro i cospiratori militari cileni e americani che resero possibile il golpe, proprio come George W.Bush semplicisticamente ha spiegato l'attacco dei terroristi in massima parte dell'Arabia Saudita.

    Il suo predecessore repubblicano nel 1970, Richard Nixon, affidò ai servizi segreti l'incarico di distruggere la libertà dei cileni, che avevano scelto un presidente in un'elezione più libera e più imparziale di quella statunitense del 2000. Invero, i cileni videro la loro democrazia andare in fiamme. I loro militari col pieno sostegno di Washington procedettero a distruggere il loro antico sistema bicamerale di legislatura indipendente dal potere giudiziario, le istituzioni locali e regionali elette, sindacati e mezzi di comunicazione liberi e le loro ampie libertà civili.

    A distanza di trent'anni, sappiamo che gli Stati Uniti organizzarono quel colpo di Stato di comune accordo con l'imprenditoria cilena e con le forze armate, naturalmente, del Paese di Allende. Il suo sacrificio non è stato vano, perché la Storia ci ha mostrato di cosa siano capaci gli Stati Uniti quando sentono minacciato il loro dominio economico e militare


    30.000 persone torturate e uccise

    Questo mio ricordo e' per loro

    July 22

    mamma coraggio

    di Paolo Catalano
    C’è stata una stagione nella nostra vita che nessuno vuole più ricordare. Una stagione fra le più tragiche della nostra storia. La stagione dei sequestri e dei delitti. La stagione dell’Aspromonte, quando questo nostro monte superbo, bellissimo in ogni stagione, un luogo di Dio per la sua struggente bellezza, divenne un luogo maledetto, temuto, dove si spensero le vite di tanti innocenti costretti negli anfratti, incatenati come cani e incappucciati, nutriti con del pane e formaggio. Qui era umiliato e incatenato l’uomo inerme, che divenne oggetto di scambio, merce. Molti non sono più tornati. Una pagina fra le più tristi della nostra storia. In quella stagione venne giù da noi la Signora Casella, “madre coraggio”, una donna straordinaria che volle salvare con le unghie e con i denti il figlio Cesare che era stato sequestrato. Scese fra di noi con il cuore sanguinante, con angoscia e fece i suoi pellegrinaggi, e si portò nel cuore della Calabria, in quel paese che era considerato il cuore dei sequestri di persona: San Luca. Non conta che per noi era ed è il paese di Corrado Alvaro, il paese della poesia “degli assordanti silenzi”. Poi, mamma Casella mise tenda nella piazza grande di Locri e poi bussò a tutte le porte, e poi parlò alla gente. Da madre parlò a delle madri, con umiltà chiedendo solidarietà e volendo anche capire, cercando di entrare in sintonia con quella gente sconosciuta che spero, alla fine, abbia considerata amica e solidale con il suo grande sgomento. Ebbene quella signora minuta, smunta, con gli occhi inquieti e i capelli tirati sulla nuca che potevi benissimo scambiare per una donna delle nostre parti, riuscì a penetrare nei cuori delle donne della locride, nelle loro coscienze, ma anche nel cuore e nelle coscienze di tutti. Anche le donne di San Luca, superati i momenti di diffidenza e forse anche di riserbo, si avvicinarono a lei. La gente comune, gli studenti, le studentesse, le impiegate, le laureate, le lavoratrici (voglio ricordare per tutti la professoressa Anna Maria Careri), assunsero quella donna minuta e il miracolo si compì. In quei giorni assieme alla Casella la nostra gente scrisse una delle più belle pagine della nostra storia. Le manifestazioni si susseguirono nei paesi, gli studenti scesero in piazza e una serie di scioperi scossero dalle fondamenta un modo d’essere che da quel momento appartenne al passato. A Locri sulla spiaggia una lunga catena di donne e uomini e ragazze e ragazzi che si estese per chilometri e che coinvolse i paesi vicini, riscaldò il cuore di una madre addolorata, aprì alla speranza le nostre popolazioni umiliate