milena's profileGOCCIA DI COLOREPhotosBlogListsMore Tools Help

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    July 04

    LA MIA FAVOLA...

     

    C'era una volta una bambina

     che non sapendo cosa fare

     ando' a fare una passeggiata....

    mentre gironzolava qua e la..

    .incontro' un altro bambino che le disse:

    " bella bambina come ti chiami?"

     e la bambina rispose:" io Milena e tu?"...

    il bambino sgrano' gli occhi verdognoli

    e con un guizzo da anguilla scappo' via quasi senza respirare...

    .La bambina al momento rimase sbigottita senza pensieri...poi...

      poi...si riprese e penso' fra se' e se':

    " ...c'era una volta un re seduto su un sofa '

    che diceva alla sua serva...

    raccontami una storia...

    e la storia incomincio':

    c'era una volta un re...seduto su un sofa'..."

      E INCOMINCIO' A SOFFRIRE DI INSONNIA...

                                                                Morale: 

                                                   e' sempre la solita storia....!!!!....I cattivi non dormono mai.....

      

    May 22

    RIFLESSIONI DI UNA FUMATRICE SEDUTA SUL CESSO

     
    Ho una ricettivita' assonometrica
    e una vulnerabilita' tridimensionale.
    Nel frattempo ringrazio di non avere una ricettivita' piana.
    conclusioni:
    sono una persona mediocre.
     
    May 02

    CERCASI MENTI SOPRAFFINE PER UN' IMPRESA MISTERIOSA

     
    Eccomi qua, di nuovo nel mio ufficio.
    Tornata alle irrinunciabili discussioni,
    alle immutate girandole di pensieri,
    ai soliti appuntamenti improrogabili.
    Qualcuno mi ha detto che la prevedibilita' coccola.
    Quel qualcuno ha profondamente ragione.
    Dopo 15 giorni di vacanza (cioe' di lontananza dal lavoro),
    la mancanza dei riti si e' fatta percepire.
    Sono tornata con una riflessione.
    Riflessione alla quale sono arrivata tramite piccoli accadimenti che non posso raccontarvi ora,
    ma che prometto in un futuro prossimo di spiegare.
    Accadimenti interessanti e per nulla noiosi ne prevedibili.
     
    La mia riflessione e' stata questa:
     
    "Laddove tutti pensano allo stesso modo.
    Non si pensa un granche'...." W.L.
     
    So perfettamente che non contestualizzata risulta retorica e quasi banale
    ma sforzatevi per favore di trovare una vostra personale soluzione.
    Forse mi aiuterete a trovare la mia.
     
    January 08

    METTO UN GUARDIANO PER LA PAURA DEL VUOTO

     

    Racamier diceva che nessuno e' indenne dal dolore psichico:
    se non ce lo assumiamo noi, a volte potra' essere qualcun altro che inconsapevolmente lo fara' al nostro posto.
    e i bambini sono maestri nell'assumere su di se' i nostri carichi sospesi.
    Chissa' che allora non possiamo riuscire anche a noi a riscoprire qualche volta l'altra faccia della medaglia, la nostra vitalita' e la nostra creativita' infantile che sono state spesso tarpate da antichi carichi di dolore passati da una generazione all'altra, senza colpa o cattiva volonta' di nessuno.
     
    ALBA MARCOLI
     
    IL BAMBINO
     PERDUTO E RITROVATO
    favole per far la pace col bambino che siamo stati
     
     
     
     
     
    Credevo fosse un libro per soli genitori...e invece ho trovato pagine e pagine per la figlia che sono stata....e trovato carichi sospesi che pensavo fossero miei...
    La mela non cade mai lontano dall'albero...
     Ad ogni bambino e' stato chiesto di mettere un guardiano alle proprie paure o gioie...e di scegliere anche che cosa o persona dovesse essere il loro guardiano....
     
    Io metto un guardiano alla mia sensibilita' di bambina e come guardiano metto un sorriso
    December 06

    IL PAESE DELLE OMBRE COLORATE

    DYLAN DOG n°107
     
     
    ....chi vuol giocare con me?
    ....che cosa significa morire?....damn'd...
    disse pink rabbit....
     
    ...ciao pink rabbit...la mia mamma dice che non esisti...
     
    ...pfui...se dice cosi e' lei che non esiste...
     
    davvero? e dove abiti tu?
     
    nel paese delle ombre colorate...tutti noi cartoni viviamo li...
     
    sai i medici parlano piano..ma io so che moriro' presto...
    mi piacerebbe venire a trovarti...come ci si arriva?
     
    Facilissimo..basta affidarsi alla fantasia...
    bhe adesso devo andare billy
     
    ciao pinky
     
     
    ...gli uomini di carne non sono ombre colorate...quando muoiono smettono di giocare!
     
     
     
     
    October 05

    MACHADO

       In margine al sentiero un giorno ci sediamo
     

      In margine al sentiero un giorno ci sediamo.
      Tempo è la nostra vita, e nostro unico affanno

      le pose disperate in cui per aspettare
      ci atteggiamo....Ma Lei non mancherà al convegno.

    October 03

    JACK KEROUAC

    Beat è ribellione. Beat è battito. Beat è ritmo. Quello della musica jazz, che si ascolta in quegli anni, quello del be-bop, quello della cadenza dei versi nelle poesie. Beat è la scoperta di se stessi, della vita sulla strada, del sesso liberato, della droga, dei valori umani, della coscienza collettiva. 
     
     
    "Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati"
    "Dove andiamo?"
    "Non lo so , ma dobbiamo andare"

    (J. Kerouac, On the road)

     

    "Beat - diceva Kerouac - vuol dire beatitudine, non battuto".

     

    Cammino sotto le stelle lontane

    (...) E sento di nuovo la domanda che dimora
    nelle nostre menti
    sull'idea che è dietro all'uomo
    il suo posto nell'universo
    e l'universo,
    il suo posto nell'uomo.

    E resto come quando avevo otto anni
    con lo stupore di cos'è a creare tutto,
    l'infinità tra ciascuna luce
    e l'eternità di una.
    E sono muto con la domanda.

    September 29

    marlo morgan

    "... e venne chiamata due cuori"
     
     
     e' semplice...lineare...di facile lettura...scorrevole insomma...
    Ma puo' aiutare quelle persone che stanno affrontando un periodo particolare della loro vita...
    avviso: NON CI SONO RISPOSTE AGLI ENIGMI DELLA VITA...
    Ma puo' dare sollievo a chi abbia da poco perso una persona cara o a chi si sta chiedendo che "caspita" ci facciamo a questo mondo...
    tenetelo...abbiatene cura...perche' con lo scorrere del tempo ritornera' ad essere utile...


    inizia cosi....
     
    "Qualche avvisaglia avrebbe dovuto esserci, ma io non ne colsi alcuna. Gli eventi erano già in moto; il gruppo di predatori sedeva, a chilometri e chilometri di distanza, in attesa della vittima. Il bagaglio che avevo appena disfatto l'indomani sarebbe stato etichettato come "non reclamato" e avrebbe atteso in deposito, mese dopo mese. Stavo per diventare uno dei tanti americani che scompaiono in un paese straniero."

    ISTEROSALPINGOGRAFIA

    INDICE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI
    1. Infertilità: aspetti clinici e diagnostica per immagini. 2. Metodologia e tecnica radiologica. 3. Le malformazioni dell’apparato genitale femminile: classificazione, aspetti clinici, diagnostica per immagini tradizionale e integrata. 4. Anatomia radiologica normale. 5. Flogosi: radiologia tradizionale. 6. La malattia infiammatoria pelvica. Introduzione clinica e quadri ecografici. 7. Tomografia computerizzata e risonanza magnetica nella diagnosi di malattia infiammatoria pelvica. 8. La sonoisterografia. 9. Aspetti medico-legali dell’isterosalpingografia. 10. Valutazione di dose efficace e dose equivalente agli organi in isterosalpingografia.


    Dalla Prefazione:
    “(...) Questo lavoro è infatti il risultato della continua ricerca e del confronto quotidiano tra il mondo della diagnostica per immagini e quello dei clinici che, ai nostri giorni, nelle immagini cercano spesso la conferma o i chiarimenti del dubbio diagnostico. (...) In particolare, la diagnostica per immagini dell’infertilità rimane ancora oggi una zona di confine tra l’interesse del ginicologo e quella del radiologo, che a seconda delle realtà nella quale operano, si trovano entrambi ad essere esecutori di un’attività che in passato non è mai stata chiaramente affidata per competenze all’uno o all’altro. Questo ha inevitabilmente portato a far diventare l’isterosalpingografia la “cenerentola” delle indagini radiologiche, lasciata, a seconda dei casi, nelle mani di radiologi con scarsa competenza ginecologica o di ginecologi con carente conoscenza delle tecniche radiologiche. (...) Questa raccolta si propone inoltre di seguire l’evoluzione che le tecniche di diagnostica per immagini hanno comportato per lo studio dell’apparato genitale, come l’utero e le salpingi. L’isterosalpingografia, tecnica di diagnostica radiologica è, accanto a tutta la radiologia scheletrica e toracica, indagine tra le prime realizzate. Rappresenta un “dinosauro” della diagnostica dell’apparato genitale femminile, che evolvendosi lentamente nel tempo, non si è tuttora estinto. È stata affiancata dalle tecniche ecografiche e anche in questo settore l’evoluzione tecnologica è andata di pari passo con quella diagnostica: il color Doppler, la sonosalpingografia ne sono esempi importati e attuali.”

    tim winton

    Dirt music  

     

    Confinata ai margini dell'Australia, Georgie Jutland, moglie del pescatore Jim Buckridge e matrigna dei suoi due figli Josh e Brad, trascorre le giornate in compagnia dei suoi quarant'anni e delle sue speranze disattese. Tra vodka e Internet, l'ex infermiera, compagna senza passione di un uomo dal passato turbolento, s'innamora di Luther Fox, uomo dal futuro improbabile, musicista sfortunato, pescatore di frodo, che pare avere poco da offrirle. Ma Fox incarna il cambiamento e, nonostante tutto, avendo per sfondo una natura dalla bellezza magica e gli sconfinati paesaggi australiani, Georgie seguirà la fuga di quest'uomo fino ai confini dell'universo, là dove incontrerà aborigeni dalle radici spirituali ancora vive.

     

    September 23

    la ragazza di bube - carlo cassola

     

     
     
    Il messaggio dell’opera vuole spingersi oltre la specifica contingenza storica:
     il significato della vita, del sacrificio e del dolore è ciò su cui il lettore riflette seguendo la vicenda di Mara e Bube.
    Quando, alle ultime battute del romanzo, la ragazza giunge ad esprimere la sua umile morale, nella semplice immediatezza delle sue parole possiamo avvertire tutto il peso di una consapevolezza raggiunta faticosamente, con impegno e sofferenza.
     «È cattiva la gente che non ha provato dolore — disse Mara — Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno».
     

    il piccolo principe

     

    LA SOLITUDINE E L'AMICIZIA

     
    “No”, disse il piccolo principe. “Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?”
    “E’ una cosa da molto tempo dimenticata. Vuol dire creare dei legami...”
    “Creare dei legami?”
    “Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.
    “Comincio a capire”, disse il piccolo principe. “C’è un fiore... credo che mi abbia addomesticato...”
    ...
    Ma la volpe ritornò della sua idea:
    “La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà come illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano...”
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    “Per favore... addomesticami”, disse.
    “Volentieri”, rispose il piccolo principe, “ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose”.
    “Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”
    “Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.
    “Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe. “In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino...”
    Il piccolo principe ritornò l’indomani.
    “Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “Se tu vieni per esempio tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti!”.
    “Che cos’è un rito?”(...)
    “E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore.”(...)
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l’ora della partenza fu vicina:
    “Ah!” disse la volpe, “...piangerò”.
    “La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi...”
    “E’ vero”, disse la volpe.
    “Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
    “E’ certo”, disse la volpe.
    “Ma allora che ci guadagni?”
    “Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.

    September 17

    DYLAN DOG

    Margherite
    C’è un luogo che tutti occupiamo nello spazio e nel tempo, c’è un’identità unica che ci dice chi siamo. Ma è così facile smarrirla. In un solo volto, mille volti, in un solo amore, mille amori. Chi è Margherita? Un sogno che vive nel cuore di Dylan, l’ombra di una possibilità impossibile…
     
     
    Sono passati quasi due anni da quel giorno.
    L'incubo e' finito. O forse no...
    forse ho solo imparato a convivere con questo comune e inestinguibile senso di precarieta'...
    credevo di averle bruciate tutte...a furia di guardarle non vedevo piu' lei....erano diventati specchi che riflettevano la mia immagine...
    forse siamo un po' tutti altrove....come lei, ora...
    forse siamo un po' tutti "altri", e senza che ce ne rendiamo conto il nostro volto cambia continuamente...non ci riconosciamo piu', non ci siamo mai conosciuti....
    siamo solo visioni riflesse, che hanno perso...in questo labirintico gioco di specchi che e' la vita...
    la capacita' di ritrovare la propria vera immagine.
     
    Soggetto: Carlo Ambrosini
    Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
    Disegni: Carlo Ambrosini
     
    September 10

    marcela serrano

     
    L'ALBERGO DELLE DONNE TRISTI 
     
      
     
    "Le donne sentono e vivono attraverso quanto viene detto, mai attraverso cio' che viene taciuto o tenuto segreto
    cio' che non si dice non esiste."
    (...) "Noi donne siamo affamate di parole, sono le parole a dare forme ai sentimenti, a renderli reali.
    Per voi invece si puo' farne benissimo a meno e per questo siete cosi' avari."
     
    "Lei sa che l'eccitazione sessuale puo' smuovere anche una montagna con la stessa facilita' con cui,
    una volta saziata, lascia franare i massi. E non importa se nella caduta i massi possono spaccarti la testa.
    Per gli uomini, dopo che l'eccitazione e' esplosa cme lava di un vulcano, tutto finisce o,
    per continuare la metafora, si raffredda e si arresta.
    Mentre lo stesso desiderio incandescente nel corpo di una donna si deposita come semente
    e cresce fino a trasformarsi in vera e propria brama di possesso.
    Poi, tiepido, cullato sotto la pelle e nel cuore della donna, il desiderio
    - lo stesso desiderio poco prima condiviso -
    si rassegna a rimanere solo come un uccello che cova le proprie uova in uno stato di nostalgico rapimento."
     
    "L'amore e' un passo falso. Devi fare attenzione a come cammini. Anzi, ancora meglio, evita di camminare.
    Meglio fermarsi. Ognuno resti ibernato nel suo angolino: cosi' non ci si fara' del male a vicenda.
    Il tuo istinto piu' forte e' quello di proteggerti, ma non hai la fermezza per rinunciare completamente all'amore:
    c'e' qualcosa dentro di te che si sente ancora attratto dal pericolo.

    inviti superflui - Dino Buzzati

    Inviti Superflui
    Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.......
     
    Vorrei pure - lasciami dire - vorrei con te sottobraccio attraversare le grandi vie della città in un tramonto di novembre, quando il cielo è di puro cristallo. Quando i fantasmi della vita corrono sopra le cupole e sfiorano la gente nera, in fondo alla fossa delle strade, già colme di inquietudini. Quando memorie di età beate e nuovi presagi passano sopra la terra, lasciando dietro di sé una specie di musica. Con la candida superbia dei bambini guarderemo le facce degli altri, migliaia e migliaia, che a fiumi ci trascorrono accanto. Noi manderemo senza saperlo luce di gioia e tutti saran costretti a guardarci, non per invidia e malanimo; bensí sorridendo un poco, con sentimento di bontà, per via della sera che guarisce le debolezze dell'uomo. Ma tu - lo capisco bene - invece di guardare il cielo di cristallo e gli aerei colonnati battuti dall'estremo sole, vorrai fermarti a guardare le vetrine, gli ori, le ricchezze, le sete, quelle cose meschine. E non ti accorgerai quindi dei fantasmi, né dei presentimenti che passano, né ti sentirai, come me, chiamata a sorte orgogliosa. Né udresti quella specie di musica, né capiresti perché la gente ci guardi con occhi buoni. Tu penserai al tuo povero domani e inutilmente sopra di te le statue d'oro sulle guglie alzeranno le spade agli ultimi raggi. Ed io sarei solo.

    È inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sí almeno, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d'estate o d'autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto gli scricchiolii misteriosi del tetto, né guarderò le nubi, né darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che ti dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti vecchi e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie cosí amiche all'amore. Ma io ti avrò vicina. E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo.

    Ma tu - adesso ci ripenso - sei troppo lontana, centinaia e centinaia di chilometri difficili da valicare. Tu sei dentro a una vita che ignoro, e gli altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco tempo perché ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci piú a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose.
     
    September 02

    nick bantock

     Griffin and Sabine
     
    Ma Griffin non ha mai conosciuto una donna chiamata Sabine.
    Come fa lei a conoscerlo?
    Come fa a conoscere le sue opere? 
     
    Cosi inizia l'affascinante corrispondenza tra Griffin e Sabine.
    E' in parte una storia d'amore , in parte un giallo, e sempre un opera d'arte.
    Ogni pagina contiene una cartolina o una lettera,
    ricche di disegni fantasiosi, di creature
     o di paesaggi frutto di un immaginazone sfrenata. 
     
    E dato che in questo romanzo multimediale ogni lettera deve essere estratta
    dalla sua busta,il lettore avra' la deliziosa sensazione proibita di leggere la posta altrui. L'insieme della corispondenza racconta una storia fuori dall'ordinario in un modo che e' fuori dall'ordinario.
    August 23

    L'AMICO RITROVATO - Fred Uhlmam

     
    In breve
    La splendida amicizia tra due ragazzi di cui uno ebreo nella Germania del 1933. Un racconto delicato, raffinato e indimenticabile.

    Approfondimento
    Due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un'amicizia del cuore, un'intesa perfetta e magica. Un anno dopo, il loro legame è spezzato. Questo accade in Germania, nel 1933... Racconto di straordinaria finezza e suggestione, L'amico ritrovato è apparso nel 1971 negli Stati Uniti ed è poi stato pubblicato in Inghilterra, Francia, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Germania, Israele, Portogallo. Ovunque lo stesso entusiasmo della critica. "Un'opera letteraria rara", l'ha definito George Steiner sul New Yorker, "Un capolavoro", ha scritto Arthur Koestler nell'introduzione all'edizione inglese del 1976. "Un libro che assilla la memoria... una gemma", "Un racconto magistrale", hanno fatto eco The Sunday Express e The Financial Times di Londra. E infine Le Monde di Parigi: "Uno dei testi più densi e più puri sugli anni del nazismo in Germania... Tra i romanzi più belli che si possano raccomandare ai lettori, dai dodici anni in su. Senza esitazione."
    August 22

    la maga delle spezie

    La maga delle spezie nasce in una casa su in un piccolo villaggio indiano dove nessuno capisce i suoi poteri, è una bambina speciale, alla famiglia ha quasi paura la sua magia, per questo lascerà il suo nido per seguire scopi più grandi. Con la sua magia chiamerà i pirati e si farà rapire per stare con loro e vivere una vita libera.La sua magia è nelle spezie con cui vive, con cui parla, che la chiamano, la invocano, le danno questo straordinario potere. E la sua magia la porta dopo la vita da pirata su una lontana isola accompagnata dai serpenti di mare…Un’isola che nessuno conosce, in un posto che nessuno sa, un isola dal grande segreto. Lì incontrerà l’Antica, la Prima Madre, e sceglierà il suo nuovo nome, Tilo, come i semi di sesamo bruciati al sole, ricchi di nutrimento. Tilo è iniziata alla magia vera, ne diviene serva, abbandona il suo giovane corpo, abbandona la vanità, gli specchi, la libertà, la sua femminilità. La nuova Tilo si risveglia nella sua bottega magica. Una bottega di spezie magiche, in California, non ne potrà uscire, non le potrà usare per sé, Tilo assume il compito di aiutare tutti gli Indiani che vivono in quella città. Perché l’India è la sua casa, ed è la sua gente che deve aiutare, coloro che si sono lasciati l’India alle spalle. Così nella sua bottega si intrecciano storie di donne maltrattate, e poi fuggite, di bambini emarginati, di uomini che rischiano la vita, storie quotidiane di immigrati in una America che va troppo di corsa per soffermarsi in una profumata bottega di spezie. Per ognuno di loro Tilo ha in serbo un piccolo efficace incantesimo, Cannella per trovare sostegno, Coriandolo per vedere chiaro, Trigonella contro la discordia, Zenzero per il coraggio Ma Tilo non aveva fatto i conti con l’amore… Raven è un uomo bellissimo, misterioso che entra nella sua vita appena varcata la soglia della bottega di spezie. Raven vede al di là delle sue rughe, della sua gobba, della sua età non vera, perché Raven ha la capacità di vedere oltre il corpo, e sa che Tilo in realtà indossa un corpo non suo, sa che lei è giovane, piena di vita e di passione. Così Tilo comincia a desiderare di uscire dalla sua bottega, desidera quell’uomo, anche se sa che è peccato, e che il fuoco di Shampati attende le maghe che violano il voto di castità, che abbandonano la loro bottega magica.  Ma il desiderio che sente bruciarle dentro è troppo forte, Raven le racconta le sue origini Indiane, i suoi antenati magici, il suo conflitto con una madre che gli ha nascosto per anni le sue radici. E così in nome di questo amore che la sconvolge Tilo compie l’ultimo grande incantesimo il cui effetto come in tutte le favole sarà di una sola maginifica notte…notte nella quale Tilo perderà la sua virtù…e la sua magia.

    Le spezie la perdoneranno? 

    July 18

    la variante di luneburg

    La variante di Lüneburg
    La Variante di Lunemburg si apre con un colpo di pistola che stronca la vita del Dottor Frisch, un facoltoso uomo d’affari tedesco.Di cosa si tratta? Omicidio? Suicidio? Incidente? La risposta è sorprendente: non si tratta d’altro che di una mossa di scacchi, l’unica rimasta per poter proseguire una partita durata decenni tra la vittima e il suo avversario, il suo nemico giurato, la sua nemesi.Partendo dall’ultima mossa, la morte misteriosa di Frisch, Maurensig ricostruisce a ritroso passo dopo passo tutte le fasi della partita giocata da due maestri degli scacchi in una versione del tutto inedita: col mondo come scacchiera e persone come pedine.Il fatto poi che i due giocatori siano un ebreo ed un ex ufficiale nazista è solo un corollario del teorema su cui si regge l’odio inesauribile che provano l’uno per l’altro.Un bellissimo giallo che appassiona alla nobile arte della scacchiera, ripercorrendo uno dei periodi più bui della storia dell’uomo: il nazismo ed i suoi olocausti.